36 anni e 1321 chilometri dopo


Tra Peppino Impastato e il Circolo Accatà ci sono 36 anni e 1321 chilometri. Sono proprio queste distanze di tempo e di spazio a rendere la quarta edizione del Peppino Festival un evento peculiare, interessantissimo e, quindi, imperdibile.
L’esempio di lotta di Peppino Impastato, assassinato a Cinisi dalla mafia nel 1978, ha appiccato un meraviglioso focolaio di resistenza e consapevolezza nella Bassa bolognese. Il Circolo Arci Accatà e altre associazioni hanno trasformato la piccola e sentita commemorazione, presso la via intitolata a Impastato, in un Festival di tre giorni che alterna dibattito, politica, riflessione, musica dal vivo e cibo (ottimo connubio siculo-emiliano dalla crescentina all’arancino). Un festival unico nel suo genere, almeno da queste parti, che si propone di mantenere viva la memoria di Peppino Impastato e di trasmettere le sue modalità di lotta (ironiche, beffarde, poetiche, sincere) ai ragazzi nati negli anni ottanta e novanta.
Novità di quest’anno è la camminata di Venerdì 9 Maggio. Partenza alle 18.00 dalle Budrie, moltiplicando i classici 100 passi, per trasformarli in una camminata da diecimila passi (che sono i circa 8 chilometri che uniscono via Giuseppe Impastato al Circolo Accatà) accompagnata dalla musica della Banda Roncati. La sera musica dal vivo coi Balotta Continua e Dj Pravda.
Il sabato 10 concerti live già dalle 15.30, alle 16 laboratorio sull’eco dell’insostenibilità, alle 17 intervento di Davide Mattiello (parlamentare PD) e Salvo Tesoriero, alle 19.00 arrivo della carovana antimafia. Dalle 21 freestyle battle e gran finale con Frankie HI NRG in dj set.
Per la domenica alle 12.30 è previsto il pranzo per Peppino su prenotazione (3286751548), concerti live nel pomeriggio, presentazione del volume “Non diamoci pace” di Giulia De Girolamo alle 18 e dalle 21 concerti con Lo stato sociale, Altre di B, Crownfield e Mascherones.
Lo stand gastronomico sarà aperto per tutte e tre le serate.
L’evento è promosso dal Circolo Accatà e dal Presidio di Libera Terre d’Acqua Felicia e Peppino Impastato, con il contributo di Coop Adriatica e la collaborazione dei Giovani Democratici di Persiceto, del MEI, dell’Arci di Bologna, del Fienile Circus, del Collettivo HMCF, dell’Estragon e del Cindierella.
Peppino Impastato, insomma, 36 anni e 1321 chilometri dopo è ancora vivo. Alla faccia della mafia e di tutti i mafiosi.image

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